sabato 30 novembre 2024

Bloccare il NarciCo. non ha prezzo

 E poi ce la fai.

Arriva il giorno che basta, sei satura, piena della melma che ti ha propinato.

Lui, uno di quei covert indicibili: tirchio, sporco, lercio, neppure attenzione per se stesso, figuriamoci per gli altri.

Eppure, a te, ha continuato a trattenerti oltre ogni raziocinio, oltre ogni possibilità di logica o amor proprio.

Perché te la raccontava, perché ha le altre ma a te non rinuncia, perché è un parassita che si nutre delle energie degli altri, perché è tossico: e le dipendenze si cibano di tossicità.

Poi, però, arriva quel giorno, quello scatto, quel bisogno di sopravvivenza davanti al quale non puoi più retrocedere, prima che la vita finisca, prima che ti tiri giù nella palude insieme a lui.

E LO BLOCCHI.

IL COGLIONE, RIESCI FINALMENTE A BLOCCARLO.

SUL TELEFONO, SUI SOCIAL, SU QUEL MALEDETTO UOZZAPP.

E dopo un primo momento di smarrimento, LA GIOIA PURA DI TORNARE LIBERA.

Non potrà contattarti, non così facilmente.

Non arriveranno messaggi suoi di soppiatto, domande stitiche che non servono a nessuno: come stai, dove sei, cosa fai...

Solo per estorcerti informazioni sulla tua vita e passare avanti. A volte, senza neppure prendersi la briga di proseguire oltre.

MAVAFANGL! Co. del kaiser. 

TI HO BLOCCATO. 

ORA PENSO A ME

ORA MI LEGGO UN LIBRO

ESCO CON GLI AMICI

PREPARO UNA RICETTA CHE HO RIMANDATO TROPPE VOLTE

ORA BASTA

ORA 

HO

DETTO

BASTA

E NO, NON HA PREZZO.

LA GIOIA DI FARLO, CREDETEMI, NON HA PREZZO.





venerdì 1 novembre 2024

Piango per me

Piango. Piango per me.

Per la sofferenza che ho passato, per come sono stata trattata, per le briciole d’affetto di cui mi sono a stento nutrita, per le gocce di amore putrido che mi hanno instillato.

Piango perché ci sono giorni in cui sento di non avere più forze, per quando ero piccola e ogni parola era uno schiaffo, un pugno, un rimprovero.

Piango perché chi doveva amarmi mi ha insegnato che io l’amore non lo meritavo, che dovevo abbozzare alle brutture senza ribellarmi.

Piango per gli uomini sbagliati, per la mia ricerca assidua di un affetto sano.

Piango per la mattina in cui l’ennesima amante mi ha contattata e ha avuto più dignità lei ad urlare come una folle per essere stata ingannata una notte, che io ad essere stata raggirata per un tempo lunghissimo.

Piango perché non capisco come si possa essere così anestetizzati agli altri da mentire con tanta leggerezza, perché non capisco come il marcio cerchi il marcio, e ci si incastri in un circuito infinito di buio e dolore.

Intanto la vita passa.

E la vita è troppo preziosa per passare così.



Chi è il COVERT

Le risposte di Quora “E’ lui che ti individua, fa una veloce valutazione e immediatamente stabilisce la fattibilità della cosa: si gli piaci...