lunedì 12 agosto 2024

Ogni tanto ci casco

Ogni tanto ci casco. 

Nella nostalgia, nei ricordi, nella tristezza della mancanza. Insieme ai miei genitori e a mio fratello che non ci sono più, mi faccio mancare pure lui (come si fa!): il contenitore vuoto per eccellenza.

Mi faccio penetrare da uno di quei suoi tentativi stupidi di raccattarmi, come uno che prima butta una cartaccia che non gli serve più e dopo cerca di recuperarla non sa neppure lui perché; forse perché in un angolo della sua mente c’è un vago baluginio che quella carta potrebbe tornargli utile.

Allora, anche se non vorrei, credo a uno di quei messaggini stupidi, a una di quelle frasi inutili come: “sei sempre importante per me”.

E funziona così: che se io rispondo, lui sparisce: se io lo ignoro, lui mi tartassa.

Dunque, è evidente: non sono io che gli interesso, gli interessa solo che circumnavighi ancora nel suo spazio, che abbia ancora controllo su di me.

Ha ragione la teoria del NO CONTACT: da questi soggetti toccherebbe sparire senza remore, non averci più niente a che fare, solo così dopo tanto forse si riuscirebbe a guarire e a perdonarsi.

Dovrei trovare un altro lavoro, rimettermi in gioco, per non essere più costretta a vederlo nei corridoi di un’azienda diventata troppo stretta, per poterlo eliminare da tutti i canali di comunicazione.

Non è semplice a 39 anni e con una bambina.

Nessun commento:

Posta un commento

Chi è il COVERT

Le risposte di Quora “E’ lui che ti individua, fa una veloce valutazione e immediatamente stabilisce la fattibilità della cosa: si gli piaci...